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OGGETTISTICA OLISTICA

L’oggettistica olistica è una pratica che utilizza oggetti speciali, come cristalli, pietre, legno e metalli, per promuovere il benessere, la protezione e l’equilibrio nella mente, nel corpo e nello spirito.

Questi oggetti, spesso carichi di simbolismo e significato, vengono impiegati in rituali, cerimonie o semplicemente nella vita quotidiana per:

  • Connettersi con il proprio sé interiore: favorendo la consapevolezza di sé, l’introspezione e la crescita personale.
  • Elevare le vibrazioni energetiche: creando un’atmosfera armoniosa e positiva nell’ambiente circostante.
  • Raggiungere uno stato di benessere olistico: riducendo lo stress, aumentando l’energia e favorendo la guarigione fisica, emotiva e spirituale.

L’oggettistica olistica si basa sull’idea che ogni oggetto possiede una sua energia vibrazionale in grado di interagire con il nostro campo energetico. Scegliendo gli oggetti che risuonano con noi, possiamo amplificare le energie positive e creare un ambiente di benessere personale.

Alcuni esempi di oggetti olistici includono:

MONILI: I monili olistici sono gioielli con un significato speciale che vanno oltre la semplice estetica. Realizzati con materiali naturali come cristalli, pietre, legno e metalli, vengono utilizzati per promuovere il benessere, la protezione e l’equilibrio nella mente, nel corpo e nello spirito.

AMULETI: gli amuleti sono oggetti, spesso di piccole dimensioni, che si indossano o si portano con sé per propiziare la fortuna, proteggersi da malefatte e influenze negative, o per ottenere specifici benefici. La loro storia affonda le radici in culture diverse e risale a tempi antichi, quando le persone attribuivano poteri magici e spirituali a certi oggetti.

LA MASCA: AMULETI GHIRLANDE CAMPANELLI E RUNE
Ma chi è la Masca?
E’ la strega piemontese, colei che viveva ai
margini delle città, in contesti rurali, che
curava le persone con le erbe e gli infusi e
che tutti pensavano fosse in possesso di poteri
magici. A lungo perseguitata, si rifugiava nelle
campagne e nei boschi, stando a contatto con
la natura, la sola cosa che per lei contava.
Conosceva il linguaggio silenzioso degli
animali, il sussurro delle piante e il sibilo del vento.